
Se stampi la bolletta una volta al mese e qualche documento per i figli, non ti serve la stessa stampante di chi si stampa le foto delle vacanze o lavora da casa cinque giorni su sette. Eppure nei negozi ti propongono sempre «la più venduta», che magari non c’entra niente con quello che fai davvero. Qui ti dico quale prendere partendo da come la usi, non da quale costa meno oggi.
Stampo poco: mi si secca l’inchiostro ogni volta?
Se accendi la stampante tre o quattro volte al mese, le inkjet a cartucce classiche sono un problema vero. L’inchiostro liquido si secca negli ugelli, la stampante parte con cicli di pulizia lunghi che consumano fino al 50% di una cartuccia nuova, e quando un ugello si ottura del tutto devi buttare via tutto. Ho visto cartucce finite senza aver stampato venti pagine, solo per tenerle in vita.
In questo scenario la scelta più sensata è una laser monocromatica. Il toner è una polvere: può restare fermo sei mesi senza rovinarsi. Accendi, stampi, spegni. Niente cicli di manutenzione, niente sprechi nascosti. Se ti servono i colori solo ogni tanto — un’immagine, una mappa — meglio farle stampare fuori: i servizi online costano meno di una cartuccia sprecata.

Quanto costa davvero stampare una pagina?
Il prezzo in negozio non conta quasi niente. Una stampante da 50 euro con cartucce che durano 200 pagine ti costa più di una da 150 euro con toner da 2.900 pagine. I produttori lo sanno: vendono la stampante in perdita e si rifanno sui consumabili.
| Tecnologia | Costo per pagina B/N | Costo per pagina colore | Durata consumabili |
|---|---|---|---|
| Laser monocromatica | ~1 centesimo | — | 2.000–3.000 pagine |
| Laser a colori | ~2 centesimi | ~8–12 centesimi | 1.500–2.500 pagine |
| Inkjet cartucce standard | ~5 centesimi | ~15–20 centesimi | 200–300 pagine |
| Inkjet serbatoio ricaricabile | ~0,5 centesimi | ~2–3 centesimi | 6.000+ pagine |
Le stampanti a serbatoio ricaricabile — Epson le chiama EcoTank, HP Smart Tank, Canon MegaTank — hanno cambiato questo schema. Compri flaconi da 70 ml che costano un decimo delle cartucce e stampi migliaia di pagine. La HP Smart Tank 5105, per esempio, arriva con inchiostro per 6.000 pagine incluso nel prezzo. Se stampi regolarmente, anche solo venti pagine a settimana, il risparmio si vede in sei mesi.
Devo stampare foto o mi bastano i documenti?
Per le foto conta la tecnologia, non il marketing. Le inkjet restano superiori: sei colori separati, gocce microscopiche, sfumature credibili. Una laser a colori ti dà grafici leggibili e loghi aziendali decenti, ma su una foto di famiglia vedi subito la differenza — meno profondità, transizioni più rigide.
Se la fotografia è una tua passione seria, però, valuta i servizi professionali. Stampare una 10×15 a casa ti costa 44 centesimi di inchiostro più la carta fotografica, che non è economica. Un laboratorio online te la fa a 15 centesimi, su carta migliore, senza perdere tempo a calibrare i colori. Ha senso stamparle in casa solo se ti diverti a farlo o se ne fai tante e vuoi il controllo totale sul risultato.
Multifunzione o stampante semplice?
Le multifunzione aggiungono scanner e fotocopiatrice nello stesso corpo. Costano quanto una stampante pura, occupano lo stesso spazio, e lo scanner piano è comodo anche solo per digitalizzare una ricevuta o un contratto firmato. Non c’è un vero motivo per prendere una stampante senza scanner, a meno che tu non ne abbia già uno separato.
Il fax invece è quasi inutile: se ti serve davvero, ci sono servizi online che lo gestiscono meglio. Non vale la pena scegliere un modello solo perché ce l’ha.

Wi-Fi, Ethernet, USB: quale connessione serve?
Il Wi-Fi è diventato standard anche sui modelli economici. Ti permette di stampare dal telefono con AirPrint o Mopria, senza installare niente. È comodo, funziona bene, e se la stampante sta in un’altra stanza non devi tirare cavi.
L’Ethernet ha senso se lavori da casa con più computer fissi e vuoi una rete stabile. La USB va bene se usi un solo PC e la stampante sta sulla scrivania accanto. Molti modelli hanno tutte e tre le opzioni: scegli in base a dove la metti e a quanti dispositivi la usano.
Fronte-retro automatico: serve davvero?
Sì, se stampi più di dieci pagine alla volta. Girare i fogli a mano è noioso, li metti storti, perdi il conto. Il duplex automatico ti fa risparmiare carta, tiene in ordine i documenti lunghi, e su una stampante laser è veloce. Sulle inkjet economiche è più lento, ma resta utile.
Se stampi solo due o tre fogli ogni tanto, puoi farne a meno e risparmiare qualcosa sul prezzo.
Le offerte che abbiamo verificato
Prezzi aggiornati in automatico: se cambiano, cambia anche quello che leggi qui.
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Xiaomi Mini AR Stampante Fotografica 300 dpi
Allora: chi dovrebbe comprare cosa?
- Stampi poco, solo testo, niente fretta: laser monocromatica compatta come la HP LaserJet M207dw. Si accende, stampa, si spegne. Il toner dura anni anche spento.
- Stampi spesso, documenti e qualche immagine a colori: inkjet a serbatoio tipo HP Smart Tank 5105 o Canon PIXMA con serbatoio. Il costo per pagina è bassissimo e non butti via cartucce mezze secche.
- Uso domestico leggero, budget contenuto, ti serve lo scanner: multifunzione inkjet entry level come HP DeskJet 2820e. Va bene per bollette, compiti, stampe occasionali. Accettala per quello che è: economica e sufficiente.
- Lavori da casa, stampi tanto, ti servono i colori: laser a colori con duplex automatico, tipo Brother HLL3240CDW. Veloce, affidabile, costa di più all’inizio ma te lo ripaga in due anni di lavoro vero.
- Fotografia seria, controllo totale: inkjet fotografica a sei colori con carta di qualità. Oppure, se dovessi scegliere io oggi, risparmierei la stampante e manderei tutto a un laboratorio online finché non arrivo a stampare almeno cinquanta foto al mese. Sotto quella soglia il conto non torna.

